Recensito 13 novembre 2014
Arrivare al bivacco dopo i tramonto, a sera inoltrata ed accompagnati da una splendida luna, è stata un’esperienza incredibile ed esaltante.
Sembrava che il tempo si fosse fermato ed il lento incedere dei dromedari, la cui silhouette ingigantita del chiarore lunare si stagliava sulla sabbia, accompagnava e ritmava l’incalzare delle nostre emozioni.
Arrivati al bivacco ecco altre sorprese: un’organizzazione superiore alla aspettative, cordialità e semplicità manifestata dai nostri ospiti, con in testa Hassan, che ci hanno permesso di vivere un’esperienza fuori dal comune; cenetta deliziosa, musica e canti al ritmo di tamburi, etc.
L’alba ci ha ulteriormente stupito: l’insieme dei colori era così intenso, così imprevedibile, così vero da mozzare il fiato. L’unica nota negativa è stato fermarsi soltanto una notte. Giuro solennemente che ci torneremo: Hassan preparati!!
Percorrendo la lunga e stretta strada verso il deserto oltre Er Rachidia, nel cuore dell’entroterra marocchino, passati i piccoli paesi di Rissani e Erfoud e continuando a dirigersi verso sud, si arriva a Merzouga, piccolo villaggio situato ai piedi delle grandi dune sabbiose di Erg Chebbi.
Il deserto è da sempre una meta dal grande fascino per molti viaggiatori e il Sahara, in particolare, richiama echi leggendari di carovane e commerci che per lunghi giorni viaggiavano a passo di dromedario per raggiungerne le esotiche località alle estremità opposte.
Vie commerciali lungo cui è cresciuta per anni la tradizione dei tuareg, gli uomini blu, e dei berberi, le principali popolazioni che vivevano in questi territori dei quali possiamo visitare le prime propaggini proprio qui, ai confini tra il Marocco e la Libia.
https://travel.fanpage.it/le-dune-di-merzouga-il-deserto-che-riempie-l-anima-ed-il-cuore/
- Photographer: Andrea Cerutti




























