Se mi avessero detto:
“Ti abbiamo visto arrivare,
Sfioravi il terreno,
Sembravi volare”,
Avrei forse risposto,
magari seccato:
“ Quanto avete bevuto
Oppure cos’avete fumato”
Non avrei mai pensato
che in quel mese di aprile
Le loro visioni
Sarebbero potute apparire.
Da una galassia lontana
Diversi anni luce
Un improvviso bagliore
ci ammutolisce
Una piccola stella
Si è staccata da lei
E dopo un viaggio complicato
è arrivata fra noi
Forse per la sorpresa
Sarà per magia
Quella piccola stella
l’han chiamata Sofia
Puoi passar delle ore
Ad ascoltarne il respiro
guardare il suo viso
Il suo spaccacuori sorriso
Nella penombra della stanza
Ti lasci trasportare
dalla luce dei suoi occhi
Verso un domani migliore.
E come d’incanto
Il mondo la fuori
Si risveglia e cancella
Ingiustizie ed errori.
L’indifferenza
Che ci portava a guardare
piccoli corpi cullati
Poi restituiti dal mare
Il mondo diviso
Fra potenti e disperati
Saran solo un ricordo
Dei tempi passati
Sarà forse un sogno
Ma al tuo risveglio
ti senti diverso
Ti senti già meglio
Tutto ciò con uno suo sguardo
È bastato un suo sorriso
Per far sparire le rughe
Dal nostro viso.
Se mi avessero detto:
“Sembravi volare”
Avrei loro sorriso
Continuando a camminare.
Incontrando persone
lungo la via
Con emozione avrei detto:
“Questo capolavoro è Sofia”

