Il cammino

Anche oggi una vera, lunga e faticosa camminata.

Lungo quei 10 km di salita, alternati a pochi tratti pianeggianti, ho vissuto un momento particolare che desidero raccontare.

La splendida giornata autunnale, caratterizzata dagli incredibili colori della stagione, invogliava a lasciarsi  tutto alle spalle ed a percorrere quel sentiero con una leggerezza che pensavo perduta.

Camminavamo, mia moglie ed io, con passo spedito e le pochissime persone che incontravamo, mai viste prima,  ci sorridevano e ci salutavano cordialmente, quasi fossimo conoscenti da sempre.

Già dopo qualche chilometro, forse un paio, cominciarono ad affiorare però le prime mie difficoltà.

Ovviamente avevo trascurato ogni avvertimento sulla durezza del percorso; avevo sopravvalutato la mia resistenza e, soprattutto,  non avevo acqua da bere.

Il respiro si faceva sempre più affannoso e le pulsazioni del muscolo più importante si rincorrevano a velocità preoccupante.

Ad un certo punto la vista ha iniziato ad annebbiarsi ed in quel preciso istante, quasi d’incanto, si fecero strada nella mia mente le domande senza tempo, quelle legate all’uomo ed alla sua ragione d’essere, quelle senza risposta:

  • chi siamo
  • da dove veniamo
  • dove stiamo andando

Un senso di frustrazione si stava impossessando di me e pensavo che la fatica e l’impossibilità di trovare le risposte corrette avrebbero avuto ragione sulla mia presunzione di  immortalità.

Procedevo barcollando ed avevo l’impressione che fra poco sarei caduto a terra, sfinito. Dopo una decina di minuti l’impressione si era trasformata in realtà; mentre mi lasciavo lentamente cadere a terra il mio sguardo cercava in ogni dove qualcosa che stimolasse la necessità di riprendermi, di rialzarmi.

Sarà stata la bellezza del panorama che mi circondava, certamente lo sguardo preoccupato della mia signora ma, tutto ad un tratto, quando la mia faccia era ormai a poche spanne dal suolo, mi vennero alla mente le risposte che cercavo:

Domande Risposte
Chi siamo Mia moglie ed io
Da dove veniamo Da Pisogne
Dove stiamo andando A Pisogne

Come se fossi stato colpito da una forte scossa elettrica mi ripresi  immediatamente  e, superato l’iniziale smarrimento, ebbi una reazione poco gentile e vietata ai minori di 14 anni:  (ma che c…o; bisogna proprio essere dei c……i; ma che senso ha tutto questo, ‘sta fatica per nulla,  per tornare al punto di partenza!!!.)

Quindi, resomi conto dell’incredibile situazione, dopo alcuni epiteti rivolti a 360° ma soprattutto a me stesso, decisi  di tornare sui nostri passi.

La discesa fu leggera e rapida e, giunti a destinazione, mi precipitai ai fornelli per  preparare un  delizioso piatto (gnocchetti  sardi all’amatriciana), accompagnato da vino rosso dedicato, che permise la riconciliazione con me stesso e con quasi tutto il resto del mondo.